MARCO BRUSTIA

Di tutte le cose che possono fermare le vendite su Amazon, la conformità normativa è quella di cui si parla meno e che fa i danni più rapidi. Un titolo scritto male ti costa posizioni; una scheda bloccata per documentazione mancante ti costa il prodotto, spesso con la merce già nei depositi e i costi di stoccaggio che continuano a correre.

Le due sigle da conoscere sono GPSR ed EPR. Non sono uguali, non si risolvono con lo stesso adempimento e su Amazon vanno gestite insieme.

Amazon in 60″ · episodio 18: Ti bloccano l’inventario per un’etichetta

GPSR: la sicurezza del prodotto

Tessere che compongono la parola DOCUMENTS su una pila di contratti

Il GPSR (General Product Safety Regulation) è il regolamento europeo sulla sicurezza generale dei prodotti. L’obiettivo è che tutti i beni destinati ai consumatori siano sicuri indipendentemente dal canale di vendita: negozio fisico, e-commerce proprio o marketplace.

Cosa comporta, in sintesi, per chi vende:

Due punti che nella pratica fanno saltare più schede di tutti gli altri: la tracciabilità deve stare sull’etichetta del prodotto, modello, lotto, produttore, e non basta averla scritta nella scheda Amazon; e le istruzioni vanno nella lingua del paese in cui vendi. Un manuale solo in inglese su un prodotto venduto in Italia è un motivo di blocco, non un dettaglio formale.

La sanzione non è teorica: chi non rispetta le norme rischia multe e il blocco dell’attività di vendita nell’UE.

Il punto che conta per un venditore italiano che importa: anche se il tuo fornitore è extra-UE, la responsabilità di avere la documentazione in ordine e un referente conforme è tua. “Me lo ha detto il fornitore” non è una posizione difendibile davanti a un controllo, né davanti alla richiesta di documentazione di Amazon.

EPR: la responsabilità sul fine vita

Cartone impilato pronto per il riciclo

Se il GPSR guarda alla sicurezza del prodotto, l’EPR (Extended Producer Responsibility, responsabilità estesa del produttore) guarda a cosa succede dopo: imballaggi, apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie.

La logica è che chi immette un prodotto imballato sul mercato contribuisce al costo della sua raccolta e del suo smaltimento. In pratica significa:

L’aspetto che sorprende chi vende su più marketplace europei è che gli adempimenti sono nazionali. Vendere in Italia, Germania e Francia significa registrazioni separate, con numeri identificativi diversi da inserire nell’account.

Perché su Amazon le due cose viaggiano insieme

Mano che firma un documento con una penna blu

Nella pratica quotidiana su Seller Central, GPSR ed EPR sono strettamente integrati: la piattaforma richiede entrambi i fronti nella stessa area di conformità, e la mancanza dell’uno o dell’altro produce lo stesso risultato, richiesta di documentazione, e in caso di mancata risposta, sospensione dell’offerta.

Ecco perché consiglio sempre di trattarli come un unico progetto invece che come due scadenze separate.

Il percorso che uso quando prendo in mano un account non in ordine:

1. Censimento dei prodotti per categoria normativa. Non tutti i prodotti hanno gli stessi obblighi: un tessile, un giocattolo, un apparecchio elettrico e un cosmetico vivono in mondi diversi. Prima si capisce cosa si vende, poi si cerca la norma.

2. Raccolta della documentazione dai fornitori. Dichiarazioni di conformità, schede tecniche, rapporti di prova. È la fase più lenta, perché dipende da terzi: va iniziata mesi prima di quando serve.

3. Verifica del referente per la conformità per i prodotti importati da fuori UE, con i dati riportati dove il regolamento richiede.

4. Registrazioni EPR nei Paesi di vendita, con inserimento dei numeri identificativi nell’account.

5. Allineamento delle schede prodotto: etichette, avvertenze, informazioni obbligatorie. È anche l’occasione per sistemare informazioni che riducono i resi.

Un consiglio pratico, da chi gestisce account

Persona che trasporta una scatola di cartone riciclabile

Due cose che fanno la differenza tra un adempimento gestito e un’emergenza.

Non aspettare la notifica di Amazon. Quando arriva la richiesta di documentazione, i tempi li detta la piattaforma, e sono stretti. Chi ha i documenti in cartella risponde in un pomeriggio; chi deve chiederli al fornitore in Asia rischia settimane di offerta sospesa.

Tieni un archivio unico e ordinato, con una riga per prodotto: categoria normativa, documenti disponibili, referente conforme, registrazioni EPR per Paese, data dell’ultimo aggiornamento. Un foglio di calcolo fatto bene vale più di qualunque strumento, e ti dice in trenta secondi se puoi aprire un nuovo mercato o no.

Ultima nota, dovuta: questo articolo è una guida operativa, non un parere legale. Gli obblighi variano per categoria di prodotto e per Paese, e la materia si aggiorna. Per i casi dubbi, soprattutto su elettrico, giocattoli, cosmetici e alimentare, vale sempre la pena farsi seguire da un consulente specializzato.


In due righe: GPSR guarda alla sicurezza del prodotto, EPR al suo fine vita, e su Amazon si gestiscono insieme. È la parte più noiosa del lavoro ed è l’unica che può spegnere l’account da un giorno all’altro.

Se vendi su più marketplace europei e non hai un quadro chiaro della tua situazione, scrivimi.

Fonti
Making Science: Nuovo GPSR: cosa cambia per i venditori su Amazon
Alberto Caschili: La normativa GPSR applicata all’e-commerce e ad Amazon
Digital Zoom: GPSR: quali obblighi per gli e-commerce
EaseCert: Conformità EPR sugli imballaggi UE nel 2026

Contenuto informativo, non consulenza legale. Verifica gli obblighi specifici della tua categoria e dei Paesi in cui vendi.