MARCO BRUSTIA

Sulle scadenze AI Act è successa una cosa prevedibile: è passata la notizia «rinviato» e si è persa quella su che cosa è stato rinviato. Il risultato è che molte imprese hanno archiviato adempimenti che valgono già.

Ecco il calendario, senza commenti.

Calendario da parete in un ufficio con le date in evidenza

Cosa vale già oggi

Da quando Cosa
2 febbraio 2025 Divieti sulle pratiche vietate (art. 5) e alfabetizzazione AI (art. 4)
2 agosto 2025 Obblighi per i modelli di uso generale immessi da quella data
2 agosto 2026 Trasparenza (art. 50) e vigilanza operativa: le autorità possono contestare e sanzionare

Le due righe che riguardano quasi tutte le piccole imprese sono la prima e l’ultima: formare chi usa gli strumenti, e dire alle persone quando stanno parlando con una macchina o guardando un contenuto generato.

Cosa scatta il 2 dicembre 2026

Pagina di dicembre di un calendario appoggiata su un tavolo

Due cose distinte, che spesso vengono confuse.

Attenzione al soggetto della prima riga: riguarda chi fornisce il sistema, non chi lo usa. Ma se il tuo fornitore non si adegua, il problema arriva anche a te: è la domanda da mettere nella prossima email al fornitore.

Cosa è stato spostato

Il Digital Omnibus sull’AI ha rinviato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 e al 2 agosto 2028, a seconda della categoria.

Alto rischio significa, tra le altre cose: selezione del personale, accesso al credito, dispositivi che entrano in prodotti regolamentati, gestione di infrastrutture critiche. Se non fai nessuna di queste cose, questo rinvio non ti riguarda: ed è il motivo per cui non dovresti considerarti rinviato.

Clessidra appoggiata su una scrivania

La trappola per le piccole imprese

Trappola di legno appoggiata su una superficie chiara

La sequenza che vedo ripetersi è sempre la stessa: si legge del rinvio, si conclude che «per l’AI c’è tempo», e si arriva al 2027 senza aver mai fatto le due cose che valevano dal 2025.

Le due cose sono queste, e si fanno in un pomeriggio:

  1. L’elenco degli strumenti in uso: chi li usa, per cosa, con quali dati.
  2. Le frasi di trasparenza: nel chatbot, nei contenuti generati, nelle prestazioni professionali.

Nessuna delle due richiede un consulente. Entrambe sono la base su cui, se un giorno servirà altro, si costruisce in fretta.

Il resto del calendario riguarda chi produce sistemi, non chi li usa per lavorare meglio.

Se vuoi la versione stampabile di questo calendario con le voci che riguardano il tuo caso, scrivimi.


Fonti

Il quadro attuativo è in evoluzione: prima di adempimenti formali verifica il testo consolidato e gli atti delle autorità nazionali.