MARCO BRUSTIA

Un tagliere piano a novembre, ad agosto sta in equilibrio su un angolo. Non è un difetto di lavorazione: il legno si imbarca perché continua a scambiare umidità con l’aria per tutta la vita dell’oggetto.

Capire come si muove permette di prevederlo. E prevederlo è quasi sempre sufficiente a evitarlo.

Tavola di legno leggermente curvata appoggiata su un banco

Il legno respira, anche da morto

Un pezzo di legno cerca costantemente l’equilibrio con l’umidità dell’aria che lo circonda. In una casa riscaldata d’inverno l’aria è secca e il legno cede acqua: si ritira. In estate, con l’aria umida, la riprende: si gonfia.

Tavole di legno accatastate ad asciugare

Questo movimento non finisce mai. Non esiste un trattamento che lo fermi: le finiture lo rallentano, non lo annullano.

Il punto cruciale è che il movimento non è uguale in tutte le direzioni:

Quel rapporto di due a uno è la causa fisica di quasi tutte le deformazioni.

Perché la curva va sempre nello stesso verso

Sezione di un tronco con gli anelli di accrescimento ben visibili

Guarda la testa di una tavola, cioè il lato corto. Vedrai gli anelli di accrescimento come archi.

Quando il legno perde umidità, gli anelli tendono a raddrizzarsi. Il risultato è che la tavola si incurva dalla parte opposta al centro del tronco: il lato che guardava il cuore diventa convesso.

È una regola che si può usare. In falegnameria, quando si incollano più listelli per fare un piano, si alternano i pezzi con gli anelli girati in senso opposto: le curve si contrastano a vicenda e il piano resta piano.

Un tagliere fatto con un’unica tavola larga si imbarca sempre. Uno fatto con listelli alternati, quasi mai: e per questo i taglieri seri sono lamellari, non a tutta tavola.

Le tre cause che vedo più spesso

  1. Una faccia bagnata e l’altra no. Il piano lavato da sopra e appoggiato sul tavolo assorbe da una parte sola: si gonfia da un lato e si curva in poche ore. È il caso più comune in cucina.
  2. Legno non essiccato bene. Un massello lavorato troppo umido continuerà a ritirarsi dentro casa. L’umidità corretta per interni sta indicativamente tra l’8% e il 12%.
  3. Vincoli rigidi. Un piano avvitato senza asole non può muoversi in larghezza. Se non può muoversi, o si spacca o solleva il mobile.

Cosa fare, in pratica

Tavole di legno accatastate con distanziatori per far circolare l'aria

Per chi usa gli oggetti:

E se un tagliere si è già curvato: appoggialo con la parte concava verso l’alto, inumidisci leggermente quella faccia, mettici sopra un peso e lascialo un giorno. Nella maggior parte dei casi torna piano da solo. Rimetterci olio, alla fine, aiuta a mantenerlo.

Per chi lavora il legno: listelli alternati, essiccazione corretta, fissaggi che permettono il movimento. Tre accorgimenti che separano un oggetto che dura vent’anni da uno che torna indietro dopo un’estate.


Fonti

I valori di umidità di equilibrio variano con clima e stagione: quelli indicati sono ordini di grandezza per ambienti interni riscaldati.