Di intelligenza artificiale in azienda si parla come se fosse ormai ovunque. I numeri dicono un’altra cosa: nel 2025 la usava il 20% delle imprese europee con almeno dieci addetti. Quattro su cinque, no.
Il dato è di Eurostat, pubblicato l’11 dicembre 2025, ed è la fotografia più affidabile che abbiamo. Vale la pena guardarla bene, perché racconta due storie diverse a seconda di quanto sei grande.
Il numero che conta è quello per dimensione

La media del 20% nasconde tutto quello che serve sapere:
| Dimensione dell’impresa | Usa tecnologie di AI |
|---|---|
| Piccole (10-49 addetti) | 17% |
| Medie (50-249 addetti) | 30% |
| Grandi (250+ addetti) | 55% |
Tra una piccola impresa e una grande ci sono 38 punti di distanza. Non è una differenza di curiosità o di attitudine: portare l’intelligenza artificiale in azienda richiede che qualcuno ci pensi, e in una grande azienda quel qualcuno è pagato per farlo. In una piccola sei tu, dopo aver fatto tutto il resto.
C’è poi un dettaglio che quasi nessuno cita: l’indagine copre le imprese con dieci addetti o più. Sotto quella soglia: cioè la maggior parte delle partite IVA italiane, e quasi tutti i venditori online che conosco: non si è nemmeno contati. Il 17% è il dato dei più piccoli tra quelli misurati, non dei più piccoli e basta.
Quanto sta correndo

Un anno prima la quota era 13,5%. In dodici mesi sono stati recuperati 6,5 punti: è l’aumento più grande mai registrato da quando si misura, e ventisei paesi su ventisette sono cresciuti.
La distanza tra i paesi però è enorme: si va dal 42% della Danimarca al 5,2% della Romania, con Finlandia (37,8%) e Svezia (35%) subito dietro ai danesi. E chi era già avanti è anche quello che è corso di più: la Danimarca ha guadagnato 14,5 punti in un anno.
Tradotto: il divario non si sta chiudendo da solo. Si sta allargando, e chi parte dopo parte da più lontano.
«Usare l’AI» vuol dire molto meno di quello che sembra

Qui sta la parte interessante. Le tecnologie più diffuse, sempre secondo Eurostat, sono:
- analisi del linguaggio scritto: 11,8% delle imprese
- generazione di immagini, video o audio: 9,5%
- generazione di testo o di parlato: 8,8%
- trascrizione del parlato in testo: 7,2%
Sono cose che costano poco o niente e che si imparano in un pomeriggio: far riassumere le recensioni di un prodotto, generare una variante di un’immagine, trascrivere una call. La soglia per entrare in quel 20% è bassissima. Se fai riscrivere all’AI la descrizione di un articolo e poi la rileggi, statisticamente sei già dentro.
Il che rende il dato ancora più duro da guardare: non è che l’80% ha valutato e deciso di no. È che l’80% non ha ancora provato.
Un settore lo dimostra bene: nell’informazione e comunicazione la quota è 62,5%, nelle attività professionali e scientifiche il 40,4%. Dove il lavoro è già fatto di testo e di dati, l’adozione è tripla rispetto alla media.
Cosa farci lunedì mattina

Portare l’intelligenza artificiale in azienda non richiede un piano di trasformazione digitale. Richiede quattro decisioni concrete.
- Scegli un compito solo, ripetitivo e misurabile: le risposte ai messaggi dei clienti, le descrizioni dei prodotti, la trascrizione delle chiamate. Uno, non cinque.
- Misura quanto ci metti adesso. Se non sai quanto tempo ci passi oggi, tra un mese non saprai se è servito a qualcosa: e finirai per giudicare a sensazione.
- Tieni una persona che rilegge prima che esca. Non è prudenza: è anche quello che ti mette in regola, perché l’AI Act esenta dagli obblighi di etichettatura del testo proprio i contenuti con revisione umana. Ne ho scritto in Devi dire che ha scritto l’AI? Non sempre.
- Dopo un mese, decidi. Se hai risparmiato tempo vero, prendi il secondo compito. Se no, cambia strumento o cambia compito, ma non lasciarlo lì a metà.
Il vantaggio di partire piccoli è che si vede subito se funziona. Il rischio di aspettare è quello che dicono i numeri: mentre valuti, il 6,5% l’anno se ne va da un’altra parte.
Se vuoi ragionare su quale compito ha senso automatizzare nel tuo caso, scrivimi: questa rubrica nasce anche dalle domande.
Fonti
- Eurostat, 20% of EU enterprises use AI technologies, comunicato dell’11 dicembre 2025 (indagine 2025, imprese con 10 o più addetti)
- Eurostat, Use of artificial intelligence in enterprises, Statistics Explained: ripartizione per classe dimensionale e per settore
- Eurostat, The use of artificial intelligence technologies in the European Union: Key results, edizione 2026 (KS-01-26-009)
I dati si riferiscono alle imprese con almeno dieci addetti: le realtà più piccole non rientrano nella rilevazione.