MARCO BRUSTIA

Fino a ieri, per vendere online, la domanda era una sola: è conforme il prodotto? Dal 12 agosto 2026 ne arriva una seconda, e vale quanto la prima: è conforme la scatola?

È il PPWR, il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Non è una direttiva da recepire con calma: è un regolamento, si applica lo stesso giorno in tutti e ventisette gli Stati membri, senza versioni nazionali e senza periodo di tolleranza per smaltire le scorte non conformi.

Amazon in 60″ · episodio 16: Dal 12 agosto l’imballo ha una scheda

Ti spiego cosa scatta davvero adesso, cosa invece arriva molto più avanti, e qual è il punto che su Amazon blocca le vendite nel giro di pochi giorni.

Cosa scatta il 12 agosto: e cosa no

Pile ordinate di scatole di cartone accatastate in un magazzino

Il regolamento (UE) 2025/40 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio 2025 ed è entrato in vigore l’11 febbraio 2025, con applicazione generale rinviata di diciotto mesi: 12 agosto 2026.

Quello che diventa vincolante adesso:

Quello che invece non scatta adesso, e su cui gira parecchio allarmismo: l’etichettatura armonizzata dei materiali è attesa per il 2028; i requisiti di riciclabilità, le percentuali minime di contenuto riciclato e il tetto del 50% di spazio vuoto nella scatola arrivano dal 2030, con la piena applicazione della riciclabilità nel 2035.

C’è anche un punto onesto da tenere presente: diversi obblighi dipendono da atti delegati ed esecutivi che la Commissione non ha ancora pubblicato. Chi oggi ti vende una consulenza dicendoti come sarà l’etichetta del 2028 sta indovinando.

Il numero EPR: uno per ogni paese in cui vendi

Bandiere dell'Unione Europea davanti alla sede della Commissione

Qui sta la parte che riguarda concretamente chi vende su marketplace. La responsabilità estesa del produttore sugli imballaggi non è europea nella pratica: è nazionale. Ogni Stato ha il suo registro, il suo consorzio e il suo numero di registrazione.

Tradotto: se spedisci in Italia, Germania e Francia, non hai un numero, ne hai tre. Vale anche se la merce parte da un unico deposito e anche se il fatturato in quel paese è piccolo: conta l’immissione sul mercato, non il volume.

Ogni numero va poi inserito in Seller Central, mercato per mercato. La convalida non è istantanea: Amazon dichiara fino a cinque giorni lavorativi. È il motivo per cui questa è una cosa da fare oggi e non il 12 agosto: se il numero è corretto ma in attesa di verifica, per il sistema è come se non ci fosse.

Se il tema EPR ti è nuovo, l’ho affrontato insieme all’altro regolamento che blocca gli account in GPSR ed EPR: la parte noiosa che può bloccarti l’account Amazon.

Cosa succede su Amazon se il numero manca

Scatola di cartone con codice a barre e QR code applicati

Le conseguenze non sono una multa lontana nel tempo: sono operative e immediate.

Le inserzioni vengono disattivate. Senza un numero valido per quel mercato, l’offerta smette di essere acquistabile. Non è una penalizzazione di posizionamento: è la scheda che si spegne.

Oppure paghi tu, con un sovrapprezzo. Dove Amazon lo prevede, chi non fornisce il numero entro le scadenze viene iscritto d’ufficio al servizio di pagamento per conto del venditore: Amazon versa i contributi EPR al posto tuo e ti addebita l’importo più una commissione di servizio. In Italia il termine per fornire il numero prima dell’iscrizione automatica era fissato al 30 marzo 2026.

E la merce resta ferma. È lo scenario peggiore per chi lavora in FBA: se il blocco arriva quando lo stock è già nei depositi, continui a pagare stoccaggio su prodotti che non puoi vendere. È lo stesso meccanismo che ho descritto parlando di IPI e costi di magazzino, con l’aggravante che qui la leva non è commerciale ma documentale.

Cosa fare adesso, in ordine

Mani che imballano un prodotto in una scatola bianca con riempitivo di carta

1. Fai l’inventario degli imballi, non dei prodotti. Quasi nessuno ce l’ha. Serve una riga per ogni tipologia di imballo, scatola, busta, riempitivo, nastro, etichetta, con materiale, peso e provenienza. Un catalogo di duecento referenze spesso usa sei o sette imballi in tutto: è meno lavoro di quanto sembri.

2. Chiedi al fornitore la dichiarazione di conformità. Se produci tu, la devi redigere; se compri, te la deve dare chi te lo vende. È il documento che fa la differenza tra «credo sia a posto» e «lo posso dimostrare».

3. Verifica i numeri EPR paese per paese in Seller Central. Uno per ogni mercato attivo, inseriti e convalidati, non solo digitati. Controlla anche quelli vecchi: un numero scaduto o registrato su una ragione sociale sbagliata vale zero.

4. Metti l’imballo tra le variabili di prodotto. Da qui al 2030 arriveranno riciclabilità, contenuto riciclato e limite di spazio vuoto: chi già oggi sceglie imballi in mono-materiale e riduce il vuoto si troverà la strada fatta. Sul lato pratico ne ho scritto in Imballaggio senza plastica: come spedire oggetti in legno senza romperli.


In due righe: il PPWR non ti chiede di rifare il packaging entro il 12 agosto, ti chiede di poter dimostrare com’è fatto. E su Amazon la prova si chiama numero EPR, uno per ogni paese: senza, la scheda si spegne o il conto lo paghi con un sovrapprezzo.

Se vendi su più marketplace europei e non sei sicuro di avere tutte le registrazioni a posto, scrivimi: è un controllo che si fa in poche ore e che evita un blocco nel periodo peggiore dell’anno.

Fonti
Regolamento (UE) 2025/40: obblighi in vigore dal 12 agosto 2026, Confapi Brescia
PPWR: principali adempimenti dal 12 agosto 2026, RIVI Ambiente e Sicurezza-2025-40-SUGLI-IMBALLAGGI-E-RIFIUTI-DI-IMBALLAGGIO-(PPWR)—PRINCIPALI-ADEMPIMENTI-DAL-12-AGOSTO-2026/625)
PPWR starts on 12 August 2026: is your packaging ready?, EaseCert
PPWR 2026: nuove regole sugli imballaggi per l’ecommerce, Qapla’
Requisiti EPR: nuovo regolamento UE sugli imballaggi, Amazon Seller Central
EPR Compliance guide for Amazon sellers in Europe: AVASK

Le scadenze successive al 12 agosto 2026 dipendono da atti delegati ed esecutivi non ancora pubblicati: prima di intervenire sul packaging verifica lo stato aggiornato della normativa e i requisiti del tuo marketplace.