Il trimestre in cui si fa il fatturato dell’anno è anche quello in cui si spendono più soldi senza accorgersene. E il 2026 porta due novità che vanno gestite prima che inizi la stagione: il sovrapprezzo di alta stagione sulla logistica e un nuovo standard di consegna per chi spedisce in proprio.
Entrambe hanno una data precisa, ed entrambe si preparano a settembre. A novembre è tardi: a novembre si vende e basta.
Il sovrapprezzo di picco: quando, quanto, dove

Le tariffe di logistica di Amazon salgono per il periodo di alta stagione: dal 15 ottobre 2026 al 14 gennaio 2027. Il 15 gennaio si torna alle tariffe ordinarie. Sono tre mesi che coprono Black Friday, Cyber Monday, Natale e saldi di inizio anno: cioè il grosso di quello che vendi.
Sull’entità, i numeri vanno letti con attenzione a quale mercato riguardano:
- negli Stati Uniti l’aumento medio comunicato è di 0,32 dollari per unità, in linea con l’anno precedente;
- in Europa il sovrapprezzo di alta stagione è applicato dai negozi di Regno Unito e Germania, con alcune esclusioni: prodotti fuori misura, articoli iscritti a Low-Price FBA e certi ordini consegnati in altri paesi UE;
- in Italia, dal 17 aprile 2026, alle tariffe di logistica si applica un sovrapprezzo carburante e logistica, che si somma alle tariffe in vigore.
Detto senza giri di parole: prima di fare i conti, apri la tabella tariffe del tuo marketplace. È l’unica fonte che vale sul tuo account, ed è lo stesso motivo per cui nell’articolo sulle commissioni 2026 ho dichiarato quali numeri erano americani.
Il conto va rifatto adesso, non a dicembre

Trentadue centesimi sembrano niente. Su cinquantamila unità sono sedicimila euro che escono dal margine del trimestre migliore.
Il problema non è l’importo: è quando te ne accorgi. Chi rifà i prezzi a settembre assorbe il sovrapprezzo nella strategia; chi se ne accorge leggendo il rendiconto di dicembre lo paga di tasca sua, perché a quel punto ritoccare i prezzi in piena stagione significa perdere posizione proprio nei giorni buoni.
Come si fa il conto, in pratica:
1. Prendi i primi venti prodotti per fatturato. Su quelli si decide il trimestre.
2. Aggiungi il sovrapprezzo alla tariffa di logistica corrente, non al margine teorico: unità per unità, sul volume che prevedi di vendere.
3. Guarda quali prodotti scendono sotto la soglia di margine che ti sei dato. Su quelli hai tre strade: alzare il prezzo adesso, ridurre il costo di imballo e peso volumetrico, o accettare consapevolmente un margine più basso in cambio di volume.
4. Verifica le fasce dimensionali. Un imballo di due centimetri più stretto può far scendere di fascia il prodotto e valere più dell’intero sovrapprezzo.
Chi spedisce da sé: il nuovo standard dal 30 settembre

Chi gestisce le spedizioni in proprio ha una seconda scadenza, e non riguarda i costi ma il diritto di vendere.
Dal 30 settembre 2026 Amazon richiede un tasso di consegna in orario lavorativo (Business Hour Delivery Rate) pari o superiore al 90% sulle spedizioni gestite dal venditore verso i clienti Amazon Business. La metrica misura, su una finestra mobile di 14 giorni, la quota di consegne effettuate dentro l’orario di apertura del cliente aziendale.
Cosa succede se non ci arrivi: al 30 settembre Amazon invia una notifica con le indicazioni per rientrare; se entro il 30 ottobre la soglia non è raggiunta, le offerte FBM possono essere disattivate per i clienti Business. Le offerte FBA e quelle retail non vengono toccate.
Le leve indicate per rientrare sono concrete: corrieri affidabili, tempi di gestione e di transito impostati sul vero, gestione automatica dei tempi di lavorazione, automazione delle impostazioni di spedizione e acquisto delle spedizioni tramite Amazon. La misura è attiva soprattutto su Stati Uniti, Regno Unito e Germania, ma la stretta sulle metriche di consegna FBM riguarda anche gli altri marketplace europei.
Le mosse di settembre

Rifai i prezzi entro fine settembre. Non a ottobre: le modifiche di prezzo hanno bisogno di giorni per essere assorbite, e il 15 ottobre è già dentro la stagione.
Non riempire il magazzino «per sicurezza». Nel trimestre più caro la merce ferma paga due volte: sovrapprezzo sulla logistica e stoccaggio ai massimi. Si rifornisce a settimane di copertura, come ho scritto parlando di IPI e costi di magazzino.
Controlla i tempi di gestione dichiarati. È l’errore più comune di chi spedisce da sé: tempi ottimistici inseriti due anni fa e mai più toccati, che d’estate reggono e a dicembre no.
Decidi adesso cosa non venderai. In un trimestre in cui ogni unità costa di più, i prodotti a margine risicato non vanno spinti: tolgono spazio, capitale e attenzione a quelli che guadagnano.
In due righe: dal 15 ottobre ogni unità spedita da Amazon costa di più fino a metà gennaio, e dal 30 settembre chi spedisce da sé deve reggere il 90% di consegne in orario lavorativo sui clienti Business. Sono entrambe cose che si sistemano a settembre con un foglio di calcolo, o si pagano a dicembre.
Se vuoi arrivare al Q4 con i prezzi già rifatti e il magazzino pulito, scrivimi: è il lavoro di mezza giornata che decide il trimestre.
Fonti
– Holiday 2026: same fees, same eligibility, earlier deadlines, forum Seller Central
– 2026 Holiday Peak FBA fulfillment fees: AMZ Prep
– Amazon peak fulfilment fee: modeling Q4 2026 landed costs across EU marketplaces, Flex Logistics
– Rate Card Europe: tariffe FBA in vigore dal 1° luglio 2026 (PDF Amazon)
– New Amazon Business Hour Delivery Rate rule starts Sept 2026: My Amazon Guy
– Amazon 90% Business Hour Delivery Rate hits FBM sellers Sept 30: Nova Analytics
Gli importi in dollari si riferiscono al mercato statunitense. Per Amazon.it e per gli altri marketplace europei fanno fede la tabella tariffe e le comunicazioni presenti nel tuo Seller Central.